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"Ti accompagno sulla luna" - L'affiancamento socio terapeutico come modello riabilitativo nelle strutture della Lunigiana

Sabato 22 Settembre si è tenuto presso il Teatro Quartieri di Bagnone (MS) il Convegno “Ti accompagno sulla luna” – L’Affiancamento socio-terapeutico come modello riabilitativo nelle strutture della Lunigiana -organizzato dalla Cooperativa Sociale Aurora Domus di Parma in collaborazione con Società della Salute della Lunigiana ed il patrocinio del Comune di Bagnone. Numerosi i presenti che hanno occupato tutti i posti disponibili nel teatro.

Dopo i saluti istituzionali di Carletto Marconi Sindaco di Bagnone, Riccardo Varese Presidente della SDS di Aulla, Rosanna Vallelonga Direttore SDS di Aulla e di Marina Morelli Presidente di Aurora Domus ha preso la parola il primo dei relatori, Pier Angelo Tozzi, Presidente della Consulta della Provincia di Massa Carrara per le persone con disabilità che ha richiamato i presenti sulla necessità di abbattere gli “scalini” immateriali della disabilità per promuovere un vero rinnovamento culturale e quindi civile, una richiesta che i disabili ci chiedono “senza chiasso”- ha detto, “ma con pieno diritto”.

A seguire Cinzia Domenici Psicomotricista Responsabile dell’U.O. “Il Calicanto e il Casolare” centri per il disturbo dello Spettro Autistico in età infantile ANFASS di Massa Carrara e Silvia Di Vincenzo Terapista occupazionale referente del nucleo autismo adulti Costa e Lunigiana ANFASS di Massa Carrara hanno illustrato gli interventi individualizzati posti in essere in un contesto ludico-affettivo ed ecologico finalizzato all’integrazione e all’acquisizione delle abilità fondamentali.

Lucia Polese Direttore Sanitario RSP e Coordinatore dei Progetti Terapeutici Riabilitativi per le Strutture: Casa Famiglia “Il filo di Arianna” di Bagnone – RSA di Pontremoli - Casa Famiglia “Il Raggio di Sole” Fivizzano ASL Toscana Nord Ovest ha spiegato come la residenzialità psichiatrica debba rappresentare un sistema di protezione ma non di chiusura, un modello dinamico volto a promuovere reali occasioni di riabilitazione intesa come trasformazione e crescita della persona che non trascura l’importanza delle verifiche e della valutazione degli esiti.

Successivamente gli animatori della Casa Famiglia “Il filo di Arianna” di Bagnone per la Cooperativa Aurora Domus Luca Santini e Marina Belforti hanno presentato il funzionamento e la storia del loro servizio attraverso la metafora del viaggio ricordandoci che “chi accompagna affianca, non supera, definisce il percorso con l’altro e non per l’altro” e che il lavoro animativo non è “solo trombette…” come poco dopo ha contribuito a chiarire, col linguaggio poetico delle immagini, un filmato girato dal regista Concetto Scuto dal titolo “Ti accompagno sulla Luna”.

E’ stata poi la volta di Pietro Groppi educatore del Centro Psichiatrico di Aulla per la Cooperativa CADAL che ha insistito sugli aspetti che qualificano il “clima di cura” quanto la diversificazione degli interventi, la reciprocità e l’importanza della sinergia virtuosa col territorio di appartenenza.

Inatteso quanto apprezzato fuoriprogramma l’intervento dell’Onorevole Cosimo Maria Ferri che ha espresso sentita ammirazione per la qualità del lavoro riabilitativo svolto sinora nel territorio della Lunigiana ed ha offerto ulteriori spunti di riflessione illustrando le tematiche che attualmente animano il dibattito politico nazionale in materia di cura e riabilitazione.

Carla Baldassini Vicepresidente della Cooperativa sociale Pegaso Blue ha espresso la sua opposizione al modello di accudimento perpetuo in favore invece di sostegno ai percorsi di emancipazione che preparano la fuoriuscita dall’assistenzialismo protesico. Figura cardine di tale azione è quella del facilitatore che attraverso una costante lavoro di condivisione empatica svolge un continuo ruolo di intermediazione.

Anna Lauro e Massimo Fruzzetti rispettivamente Educatore Professionale e Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica della RSP TIZIANO hanno proposto la cura dell’orto come paradigma di cura di sè e la musica come linguaggio espressivo in grado di produrre esiti riabilitativi originali e virtuosi.

Sono intervenuti successivamente Raffaele Carissimo Direttore Sanitario RSP1 e RSP3 “Villa San Giuseppe” di Fivizzano Fondazione “Casa Cardinale Maffi” e Ilaria Lombardi Responsabile del Servizio Educativo per lo stesso servizio che hanno una riflessione su quanto, nelle “zone di confine” che rappresentano al contempo un limite ed una possibilità, sia importante il superamento della visione” bilancio-centrica” a favore della visione “persona-centrica”, la costante lotta allo stigma ed uno sguardo verso l’alto per poter superare i limiti del contingente e scorgere i “possibili arcobaleni”, metafora della capacità di immaginare e progettare il cambiamento.

Infine il Coordinatore AFT dei Medici di Medicina Generale dell’Alta Lunigiana ha riformulato anche attraverso suggestioni lessicali l’approccio di cura in campo psichiatrico esortando i reponsabili dei servizi a non sottovalutare il rischio di burn-out professionale.

La sintesi dei contributi è stata restituita nelle conclusioni del moderatore Paolo Pediri Responsabile dei Progetti Riabilitativi di Salute Mentale del Centro Corsini di Pellegrino Parmense per la Cooperativa Sociale Aurora Domus al termine di una giornata che, al riparo da derive autoreferenziali, retoriche o autocelebrative, ha favorito una riflessione autenticamente critica e la condivisione del modello di riabilitazione messo a punto dal territorio della Lunigiana che intende riportare l’Utente definitivamente al centro del lavoro di cura.

Clicca qui per vedere il video del regista Concetto Scuto proiettato nel corso del Convegno.

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